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Giaglionese-Italiano

minê

(v. tr.)  minare, fare una mina,

Mina, mineûr, minê

attrezzi:

li fèer da mina punteruoli grossi di varie misure di lunghezza, con una punta a cuneo tagliente;

la masa  coubla per battere sul punteruolo;

la baramina barra lunga con due punte a cuneo da usare a mano senza battere (per fare i buchi);

lou guřb o èiguřetó scovolo o scodellino per ripulire la polvere rimasta nel buco;

la gulhetó ferro lungo a punta per grattare il fondo dei buchi;

lou bousoun o bouroun barretta con testa di rame per pressare la polvere nera da mina (poudra nèiřa)

con un piccolo taglio laterale per non danneggiare la miccia (metsó),

serve anche per sigillare il foro con carta e terra fine (prima dell’esplosione).

Per fare il buco nella roccia occorrono due persone:

iun ou tien lou fèer l’aoutro ou bat sû lou fèer avê la masa (uno tiene il ferro, l’altro batte sul ferro con la mazza),

il buco deve essere fatto da una persona pratica;

faře in tsapèl da prèiře era un foro che all’inizio non risultava ben profondo e impediva al ferro di penetrare nella roccia;

tsardzê la mina avé la poudra nèiřa o dinamit avé la capsula è la metsó, anfilê ina patrouna (in pichou) de dinamit din lou pertouî

caricare la mina con la polvere nera o la dinamite con il detonatore e la miccia, infilare la dinamite nel foro (per la quantità si regolava il minatore);

faře in petařot fare una piccola mina con polvere nera o dinamite;

lou fourdzèiřoun fabbro addetto a rifare le punte (forgiatura a regola per penetrare nella roccia, dei ferri da mina;

lou fouguin fuochino, addetto ad accendere la miccia per le mine.

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